sabato 18 aprile 2015

Di scarpe e altri demoni...

Sono tristemente annoiata. Non esiste più nulla di nuovo. 
Le cose si ripetono, si copiano e ricopiano, si ripropongono. Una noia mortale. 
Per me ancor di più, visto che alle "tendenze" che ci impongono e ci propinano 
ci arrivo almeno due o tre anni prima, se non di più!
Capite che per me diventa noioso un pò tutto...
Perciò scusate se sono un pò apatica e non scrivo molto sul diario, 
o su facebook sembro un pò polemica...
la verità è che sono proprio annoiata!!!

1. Avevo le fantomatiche "Stan Smith" ora tanto in voga che #senoncelehainonseinessuno
Le avevo circa dieci anni fa, bianche e blu, usate e stra usate, estate, inverno...praticamente sempre.
Le ho buttate un paio di mesi fa...PERCHE' NON LE SOPPORTO PIU'!
E non sopporto più voi che le propinate in tutte le foto, in tutti i blog, in tutti i social,
in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutti i mari....BASTA!!!!! 

2. Avevo le fantomatiche "Superstar" bianche e arancioni...perchè ero un pò frikkettona
anche queste usate e stra usate in tutte le stagione...le avevo comprate ancora prima
delle Stansmith...buttate via pure quelle!
Sempre perchè avete rotto...e ancora peggio per quelle monocromatiche!
Quelle sono per le peggiori tamarre. Siete ordinarie!

3. Avevo le "Gazzelle" bianche e nere...ma quelle ce le ho ancora...perchè anche se
avete rotto le palle pure con queste scarpe, non le butto perchè hanno una storia dietro...
un ricordo, anzi tanti. E poi mi vanno ancora e non sono proprio distrutte...
Pure queste ce le ho dal 2000!!!! Attenzione...dal 2000!!!!

4. E ricollegandomi al 2000 e alle Gazzelle di quindici anni fa, io posseggo un paio di 
Dr Martens di quando avevo 14 anni, cioè di quando facevo il primo liceo...cioè parliamo di 
circa venti anni fa, gente!!! No le chiacchiere vostre che vi comprate i Dr Martens ADESSO
e pensate di essere fighe e troppo cool!!! Anzi, posseggo per l'esattezza ben 12 paia di Dr Martens
il che significa che sono una maniaca di questo tipo di scarpe e che le ho accumulate 
appunto, dal lontano 1994 (e comunque non mi sono inventata niente, perchè queste scarpe
esistono da molto tempo prima...andate su Wikipedia va!)

Nelle foto dei blog, nuove di pacca sono fighissime...ma non sono un bel vedere se usate un pò!

Quindi diciamo che l'argomento scarpe è meglio non affrontarlo proprio con me...
almeno in questo periodo...sono un pò suscettibile/nevrastenica!
Aspetto con ansia di trovare il mio 'coup de cœur' delle scarpe estive...spero in qualcosa 
di positivo almeno per la bella stagione...perchè il fall/winter è andato malino!
E a dire la verità ho paura dei terribili anni '90 che ci stanno ripropinando!

 Cambiamo argomento? Vogliamo parlare di musica?! E del fatto che ora va di moda
l' ukulele?! E che tutte le sgallettate tatuate vogliono imparare a suonarlo?!
Bene, vi dico un paio di cosette:

1. L'ukulele è uno strumento musicale di tutto rispetto, non un oggettino
figo che potete usare nei vostri selfie (se non avete un fidanzato pseudo fotografo)
e mettervi in posa facendo finta di suonarlo!

2. Per imparare a suonarlo ci vuole dedizione, impegno e un minimo di 
propensione verso la musica. Non ci si improvvisa!!!

3. Il fatto che l'ukulele abbia quattro corde non significa che sia più semplice da suonare

4. Il fatto che l'ukulele abbia quattro corde non significa che sia come il basso...

 Siate realiste e non avventuratevi in un mondo che non è il vostro.
Se non siete delle persone "musicali" lasciate perdere! 
Abbiate un pò di rispetto, santo cielo!!!
 *E anche su questo argomento mi sento di dire che io l'ukulele lo suonavo già 4 anni fa... -. -°
E qui un post a tema!


Cambiamo ancora argomento...tornando a bomba sui terrificanti anni '90
di cui sopra...anni che mi terrorizzano forse più degli anni '80, per quanto
riguarda la moda, s'intende! Bene, cercando di essere lucide...ma davvero vi piacciono
i top corti stile "Non è la Rai" e i jeans a vita quasi alta anzi indefinita?!
Vi piace come si vestiva Brenda o Kelly...daiiii non ci posso credere!!! 
Ecco, non vi fate fregare perchè le sedicenti fashionblogger sono disposte a tutto
per un paio di scarpe griffate e qualche foto sui giornali...ma sinceramente
di buon gusto e di ciò che è bello non ci capiscono una mazza!!! 
La bruttura della moda anni '90 racchiusa in un'unica foto!
 

lunedì 19 gennaio 2015

"Non insegnate ai bambini..."

Un bambino risponde «grazie» perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza,
 non perché gli insegni a dirlo.
Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, 
 ma che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te.
Un bambino quando si fa male piange molto di più se percepisce la tua paura.
Un bambino è un essere pensante, pieno di dignità, di orgoglio, di desiderio di autonomia, 
 non sostituirti a lui, ricorda che la sua implicita richiesta è «aiutami a fare da solo». 
Quando un bambino cade correndo e tu gli avevi appena detto di muoversi piano su quel 
 terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato;
 punirlo è un gesto crudele,  purtroppo sono molte le madri che infieriscono in quei momenti. 
 Avrai modo più tardi di spiegargli l’importanza del darti ascolto, 
 soprattutto in situazioni che possono diventare pericolose. Lui capirà. 
Un bambino non apre un libro perché riceve un’imposizione (quello è il modo più efficace 
 per fargli detestare la letteratura), ma perché è spinto dalla curiosità di capire cosa ci sia 
 di tanto meraviglioso nell’oggetto che voi tenete sempre in mano con quell’aria soddisfatta.
Un bambino crede nelle fate se ci credi anche tu.
Un bambino ha fiducia nell’amore quando cresce in un esempio di amore, 
 anche se la coppia con cui vive non è quella dei suoi genitori. L’ipocrisia dello stare insieme 
 per i figli alleva esseri umani terrorizzati dai sentimenti.
«Non sono nervosa, sei tu che mi rendi così» è una frase da non dire mai.
Un bambino sempre attivo è nella maggior parte dei casi un bambino pieno di energia 
 che deve trovare uno sfogo, non è un paziente da curare con dei farmaci; 
 provate a portarlo il più possibile nella natura.
Un bambino troppo pulito non è un bambino felice. La terra, il fango, la sabbia, le pozzanghere, 
 gli animali, la neve, sono tutti elementi con cui lui vuole e deve entrare in contatto.
Un bambino che si veste da solo abbinando il rosso, l’azzurro e il giallo, non è malvestito 
 ma è un bambino che sceglie secondo i propri gusti.
Un bambino pone sempre tante domande, ricorda che le tue parole sono importanti; 
 meglio un «questo non lo so» se davvero non sai rispondere; quando ti arrampichi sugli specchi 
 lui lo capisce e ti trova anche un po’ ridicola.
Inutile indossare un sorriso sul volto per celare la malinconia, il bambino percepisce il dolore, 
 lo legge, attraverso la sua lente sensibile, nella luce velata dei tuoi occhi. 
 Quando gli arrivano segnali contrastanti, resta confuso, spaventato, spiegagli perché sei triste, 
 lui è dalla tua parte.
Un bambino merita sempre la verità, anche quando è difficile, vale la pena trovare il modo giusto 
 per raccontare con delicatezza quello che accade utilizzando un linguaggio che lui 
 possa comprendere.
Quando la vita è complicata, il bambino lo percepisce, e ha un gran bisogno di sentirsi dire 
 che non è colpa sua.
Il bambino adora la confidenza, ma vuole una madre non un’amica. 
Un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono, onoriamolo con cura.

(Giorgio Gaber “Non insegnate ai bambini”) 


mercoledì 31 dicembre 2014

Ciao ciao 2014!!!



E buon 2015 da Babysan e la sua Family!

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